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Tipologia: nuovo loft

Cronologia: 2015-2016

Luogo: Palau (OT)

Committente: privato

Progettisti: arch. Davide Allegri con ing. Elena Vallisa

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Trasformare un solarium di circa ottanta metri quadrati in un appartamento con due camere da letto e doppi servizi senza, di contro, togliere eccessivo spazio e “respiro” alla vista verso il paesaggio: questo il tema dell’intervento di una piccola “addizione” a pochi passi dal mare cristallino della Sardegna.

La pianta del solarium, ultimo interstizio edificabile di un tipico insediamento turistico anni ’80  – che in precedenza accoglieva i mini alloggi degli ospiti del villaggio vacanze della “Ventaglio”, mentre oggi si sta trasformando lentamente in un complesso di appartamenti più grandi e di pregio – con il suo andamento ettagonale irregolare non ha peraltro facilitato la distribuzione interna degli ambienti. Unico vantaggio: la possibilità di articolare i fronti in rapporto alle esposizioni delle singole stanze. Nonostante l’esiguità della superficie disponibile e l’irregolarità della sagoma in pianta, si è riusciti a ricavare – oltre alla zona giorno open – una camera matrimoniale, una camera singola, due servizi – entrambi con ampia doccia – una dispensa per la cucina e una zona tecnica/lavatrice nel disimpegno. La zona notte usufruisce inoltre di un affaccio ottimale verso la pineta, mentre quella giorno si avvantaggia in tutto e per tutto dell’esposizione a sud-ovest verso il mare, godendo così direttamente dei tramonti a picco nel mare. Non si è rinunciato, nonostante la poca superficie disponibile, a qualche soluzione architettonicamente “scenografica”. L’ingresso all’appartamento avviene infatti attraverso un vano stretto e allungato che poi si apre gradualmente verso l’ambiente principale; questo effetto di “imbuto al contrario” è sottolineato dall’inserimento di un mensolone a misura posto alla sinistra dell’ingresso che con la sua particolare sagoma accompagna l’ospite in entrata. Man mano che si avanza si può percepire, prima ancora dell’ambiente interno, il paesaggio esterno: il mare entra letteralmente in casa attraverso la grande apertura vetrata del soggriono, e il suo colore blu intenso che si sovrappone ai colori tenui degli interni crea uno straordinario contrasto visivo e cromatico che sorprende il visitatore. Allo stesso modo, nella camera matrimoniale, si è creata sorte di piccola “imbotte”, passata la quale si può percepire il verde del paesaggio del bosco di pini marittimi che è a pochi metri dalla finestra di questo ambiente.

Due soluzioni sono state adottate per cercare di offrire una percezione il più possibile amplificata degli spazi interni: l’utilizzo del tetto mansardato (che amplia in altezza gli ambienti) e i colori con toni chiari delle finiture. Il primo è stato scelto oltre che per una motivazione strettamente estetica anche per aspetti funzionali e tecnici non trascurabili: la copertura in legno ventilato con doppio strato isolante permette infatti di avere prestazioni energeticamente ottimali; l’intradosso è stato verniciato con un bianco puro RAL9003 lasciando però “al grezzo” e in evidenza le venature degli elementi lignei.

Per i pavimenti, così per i rivestimenti verticali, si è scelta la continuità di un solo materiale. Grande formato 600×600 quadrato per i pavimenti senza soluzione di continuità (terrazza esterna compresa); grandi formati 1200×600 e 800×800 per i rivestimenti verticali della cucina e delle “zone umide” dei due bagni (interni docce e retro sanitari). Si è scelto un colore sabbia/beige chiaro, di “FloorGrés”, posato senza fughe, per ottenere una superficie continua, liscia e senza irregolarità.

Anche per le luci si è adottato lo stesso approccio del “minimo intervento”. Nessuna luce a scendere dal soffitto mansardato, sia per non interromperne la continuità e la scansione spaziale degli elementi costruttivi sia per motivi di sicurezza. Si sono quindi scelte solo luci a muro: applique della “Viabizzuno” nella versione “NETmuro/240” o “NETmuro/480” per la zona lavoro della cucina, le camere da letto e i due servizi; nella zona di ingresso si è integrato con due luci ad incasso della “Kreon” del tipo “Side-in-Line”.

Gli arredi sono tutti stati eseguiti su misura da una falegnemeria locale (ad eccezione dei due divani-letto di “Campeggi”). Per la cucina e gli armadi a muro è stato scelta la laccatura bianca RAL9003 opaca, mentre i mobili dei due bagni si è alternata la laccatura con il piano orrizontale su cui appoggiano i lavabi in legno “grezzo” naturale. Nei due servizi trovano spazio ampie docce con differente tipologia e forma: la prima a base quadrata e chiusa con elementi di cristallo angolari, la seconda “a corridoio” aperta su un lato con un’unica grande lastra di cristallo a chiudere. Entrambi i sistemi sono di “PDP”, mentre i piatti doccia ad incasso a terra sono di “Hafro”, modello “Forma”. La rubinetteria – cucina, sanitari e doccioni- è di “Ritmonio/Serie 35”, in acciaio cromato. I sanitari sospesi sono di “Hatria” modello “Fusion”; i due lavabi sempre di “Hatria” modello “HappyHour11” e “HappyHour22”.

Le porte con apertura ad anta sono di falegnameria locale, mentre quelle scorrevoli sono di “Scrigno” modello “Essential”. I serramenti esterni sono tutti in legno di noce massello, lasciato al naturale sul lato esterno, laccato bianco opaco su quello interno.

Il mobile della cucina è caratterizzato dal piano di lavoro in lastre di pietra locale naturale “Calizia Sarda” di una cava prossima al cantiere. Il dettaglio delle ante della cucina – con gola e sagoma a “becco d’oca” –  e quello dello zoccolo inferiore, sono stati appositamente studiati per mettere in risalto la grande lastra dello spessore di 60 mm. La cappa in acciaio è di “Franke”, del tipo “a isola” a muro. Il piano cottura a induzione elettrica è sempre di “Franke”, così come il forno.

La terrazza – caratterizzata dallo stesso pavimento in continuità con gli interni – è delimitata da un basso parapetto (che consente di traguardare il mare anche quanso si è seduti) e da due luci ad incasso “Simes”, modello “Brique”.

L’impianto di condizionamento – opportunamente nascosto nel controsoffitto in cartongesso del vano disimpegno – è percepibile solo attraverso tre piccole griglie verniciate bianche collocate nella zona giorno e nelle due camere. Il riscaldamento e il raffrescamento sono assicurati da una pompa di calore collocata in apposito alloggiamento “a scomparsa” nell’angolo della terrazza.

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